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CHOCARRUBICA Originalissima birra prodotta con carrube, avena e fave di cacao. Di colore scuro impenetrabile, ha un cappello di schiuma che ricorda il cioccolato al latte. La grande quantità di avena gli conferisce una cremosità quasi da tazza di cioccolata fumante mentre il discreto tenore alcolico (7% alc.) rimanda al ripieno di un Cuneese al liquore. Si abbina ai dessert ma anche ai formaggi stagionati. |
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SVEVA Birra chiara, (Alc. 4,9%), ispirata alle lager bavaresi. È una birra beverina che si assapora a grandi sorsate perché i toni caldi e dolci del malto ben si equilibrano con l’amaro del luppolo. Si abbina con tutte le portate di sapore non particolarmente pronunciato. |
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MELISSA Birra doppio malto al miele, di colore dorato ad alta fermentazione (Alc. 6,7%). E' una birra piacevolmente non amara ma neppure dolciastra che scivola sul palato senza resistenze. Si sposa molto bene con i dolci. |
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SPOON RIVER Birra ambrata di malto d'orzo ad alta fermentazione (Alc. 6% circa). Ha un delicato profumo erbaceo e floreale, il sapore è complesso, avvolgente e con un buon corpo. E' una birra che si presta tanto ad assecondare una buona conversazione quanto ad accompagnare a tutto pasto i piatti più svariati dai primi alle carni. |
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STRADA SAN FELICE Birra di castagne, ambrata, prodotta a bassa fermentazione (Alc. 8.% circa). Il sapore e l'aroma di castagne sono il tratto distintivo di questa birra originale. Si accompagna ai cibi mediamente saporiti della cucina autunno-invernale. |
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NANORÒ Questa birra concorre a finanziare il progetto del Comune di Chieri per la costruzione del mercato coperto a Nanorò in Burkina Faso. Birra chiara al miglio, non limpidissima perchè non filtrata, ha un piacevole affumicato che vorrebbe rimandare al fuoco acceso dalle donne di NANORO' per bollire il mosto.Il sapore è nuovo ma rimanda ad un tempo antico, mentre bassa gradazione alcolica e taglio finale secco la rendono dissetante anche nelle giornate più calde. |
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STICHER Birra dalla doppia originalità: è la prima birra italiana a trarre ispirazione dalla “Sticke” di Dusseldorf ed è anche la prima birra piemontese le cui materie prime furono in origine prodotte e trasformate sul suo Territorio. Presentata al GBBF di Londra nel 2006 ha un colore rame ossidato, un discreto tenore alcolico (Alc.6.5%), un sapore altalenante tra il dolce del malto e l’amaro del luppolo, un aroma delicato, compatto e grande cappello di schiuma, un piacevole e persistente retrogusto amarognolo. E’ una birra decisa, pensata per accompagnare i piatti robusti della tradizione culinaria piemontese, dal fritto misto agli arrosti, dai bolliti con le salse fino alla “bagna cauda”. |










